Sono molte le persone che mi contattano presso il mio studio di psicologa e psicoterapeuta a Torino per problematiche legate all’ansia.
Gli stati ansiosi, oggi molto diffusi, possono essere alla base di difficoltà ad addormentarsi, a concentrarsi, a lavorare, e possono creare difficoltà nelle relazioni sia in famiglia che con colleghi, conoscenti e amici. Nei casi più gravi possono comportare difficoltà respiratorie e vere e proprie crisi d’ansia acuta.
Come altri ’sintomi’ l’ansia può essere considerata un campanello d’allarme, una sorta di ’spia rossa’. Per questo, se affrontata adeguatamente, può rivelarsi utile perché permette di affrontare le difficoltà e i problemi che lo stato d’ansia segnala.
Quando incontro una persona che manifesta ansia cerchiamo insieme di comprenderne i motivi. Lo facciamo allargando il campo di osservazione: ripercorrendo la storia soggettiva individuale, ed esplorando le relazioni più importanti che la persona ha vissuto, nella famiglia d’origine, o che vive attualmente nella propria coppia, con i figli, o sul lavoro.
In questo modo, dopo aver stabilito un rapporto di reciproca fiducia, possiamo dare un significato all’ansia provata dal soggetto, e di conseguenza iniziare a dipanare i nodi non risolti che abbiamo capito essere alla base dell’ansia. A volte può trattarsi del timore di allontanarsi da una famiglia d’origine con cui c’è un legame stretto ma irrisolto; a volte di una paura non del tutto razionale proiettata nel futuro; altre volte di una difficoltà di coppia non esplicitata e riconosciuta.
Nell’affrontare questi nodi irrisolti, mi impegno a creare una forte alleanza terapeutica, a sottolineare sempre le qualità e le risorse di chi mi consulta, a proporre senza mai imporre possibili spiegazioni delle difficoltà incontrate. La mia esperienza, in molte situazioni di stati d’ansia più o meno gravi, è che, dopo alcuni incontri in cui lavoriamo insieme sulle tensioni che l’ansia segnalava, di quest’ultima non si parla nemmeno più...
vedi attacchi di panico
Gli stati ansiosi, oggi molto diffusi, possono essere alla base di difficoltà ad addormentarsi, a concentrarsi, a lavorare, e possono creare difficoltà nelle relazioni sia in famiglia che con colleghi, conoscenti e amici. Nei casi più gravi possono comportare difficoltà respiratorie e vere e proprie crisi d’ansia acuta.
Come altri ’sintomi’ l’ansia può essere considerata un campanello d’allarme, una sorta di ’spia rossa’. Per questo, se affrontata adeguatamente, può rivelarsi utile perché permette di affrontare le difficoltà e i problemi che lo stato d’ansia segnala.
Quando incontro una persona che manifesta ansia cerchiamo insieme di comprenderne i motivi. Lo facciamo allargando il campo di osservazione: ripercorrendo la storia soggettiva individuale, ed esplorando le relazioni più importanti che la persona ha vissuto, nella famiglia d’origine, o che vive attualmente nella propria coppia, con i figli, o sul lavoro.
In questo modo, dopo aver stabilito un rapporto di reciproca fiducia, possiamo dare un significato all’ansia provata dal soggetto, e di conseguenza iniziare a dipanare i nodi non risolti che abbiamo capito essere alla base dell’ansia. A volte può trattarsi del timore di allontanarsi da una famiglia d’origine con cui c’è un legame stretto ma irrisolto; a volte di una paura non del tutto razionale proiettata nel futuro; altre volte di una difficoltà di coppia non esplicitata e riconosciuta.
Nell’affrontare questi nodi irrisolti, mi impegno a creare una forte alleanza terapeutica, a sottolineare sempre le qualità e le risorse di chi mi consulta, a proporre senza mai imporre possibili spiegazioni delle difficoltà incontrate. La mia esperienza, in molte situazioni di stati d’ansia più o meno gravi, è che, dopo alcuni incontri in cui lavoriamo insieme sulle tensioni che l’ansia segnalava, di quest’ultima non si parla nemmeno più...
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